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La Fontana Vecchia

La fontana “nuova” di Campo della Maddalena venne inaugurata il 2 maggio 1775 e sorse in un punto nevralgico dell’allora casale della baronia di Fiumara.

Era infatti posta sulla via che, allora come adesso, collegava il borgo di Piale con Rosalì e San Cono o Fiumara attraverso la cosiddetta Valle di Campo. Tale strada intersecava proprio in corrispondenza della fontana l’asse viario che scendendo da Melia raggiungeva Acciarello e l’allora Fossa di San Giovanni.

L’ “autor dell’opra”, come recita ancor oggi la lapide originale, fu l’allora sindaco Lorenzo Pensabene.

Nato a Campo nel 1735, Pensabene era figlio di Francesco e nipote di Stefano, possidente della Terra di Sambatello che si era trasferito nella baronia di Fiumara a seguito del matrimonio con Aloisia Suraci da San Roberto.

Pensabene, che fu Capitano dell’esercito sanfedista nel 1799, oltre la fontana fece erigere poco lontano e pochi anni dopo, anche una chiesetta dedicata a San Lorenzo, distrutta dal sisma del 1908 e non più ricostruita.

La nuova fontana, che liberava Campo dalla dipendenza della fonte di Piale, captava una sorgiva individuata in contrada Lionte, a circa un chilometro più a monte.  La fontana era aperta da un apposito custode all’aurora e serrata due ore dopo il tramonto, come ricorda un documento del 1838. Due anni più tardi fu necessario rifare la vasca in pietra e la “margherita”, ossia il rubinetto in bronzo.

Nell’estate del 1860 la fontana dissetò le truppe garibaldine dirette alla contrada Raffaele per la battaglia di Pirgo e Tintorello.

Le vecchie condotte d’argilla e la prossimità con la superficie determinarono con gli anni non pochi problemi di igiene e di approvvigionamento idrico. Nel 1895 quindi, su progetto del famoso ingegner Pietro De Nava, fu realizzato un nuovo impianto di tubazione e gestione delle acque, tuttora esistente.

Posta in una zona diventata ancor più centrale con la costruzione del Municipio, per quasi un secolo fu l’unica fontana al centro di Campo, fino alla realizzazione, ad inizi Novecento, di una nuova condotta che convogliava fino a Villa San Giovanni l’acqua di Sant’Angelo di Melia.

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